Posts made in Dicembre, 2024


La flessione e la … ripartenza!

La terra sarda decreta l’alternanza calcistica di una squadra, l’Inter, che è capace di disputare due gare nel corso della stessa. Forse non è chiara come considerazione, ma realisticamente è quello che è avvenuto ieri a Cagliari. In un primo tempo i nerazzurri, hanno giocato di fioretto, come si dice in questi casi, creando tanto ma non realizzando le occasioni avute, per nostro demerito, senz’altro, ma anche per le bellissime parate di Scuffet e l’imprecisione di Lautaro, alla ricerca della rete perduta, e di un Dumfries sempre più la nostra croce e delizia. Alla fine il possesso palla è stato largamente ad appannaggio dell’Inter, anche se la statistica ci consegnava uno spropositato numero di calci d’angolo a favore degli isolani, ma di occasione reali i rossoblù ne hanno costruite ben poche, per la verità. La prima frazione si concludeva con i ragazzi alla ricerca di far quadrare il cerchio, di una supremazia ben oltre quello che si sarebbe potuto credere, in considerazione delle gare disputate in casa del Cagliari, dove altre squadre più blasonate hanno sofferto la verve dei ragazzotti di Nicola. Esemplari sono state le gare contro il Milan, un pareggio ampiamente meritato e la sconfitta di misura contro l’Atalanta, dove il migliore in campo è stato il portiere orobico, tutto ciò rende ancor più entusiasmante la nostra larga vittoria, senza aver dovuto penare e sudare le proverbiali sette camicie. La ripresa ha dato ai ragazzi quella giusta convinzione di una vittoria che alla fine s’è palesata nel migliore dei modi, con il nono clean sheet portato a casa sinora dalla difesa nerazzurra, nonostante un inizio di stagione del tutto altalenante, ma con il passare del tempo è tornata a essere la difesa impenetrabile dello scorso anno. Questa squadra sa che in quei momenti di flessione e riflessione (vgs il primo tempo), subentra poi quell’altra frazione di gioco, nella quale i ragazzi pigiano sull’acceleratore, fautori di una manovra avvolgente, che stringendo in una morsa l’avversario, colpisce al momento opportuno in maniera inesorabile. Tutto molto semplice, solo che questa condizione tarda a essere sempre presente nelle gare dei ragazzi, per tutti i novanta e passa minuti, consapevoli che quando riusciranno a dosare per bene le loro emozioni, la crescita sarà totale. Nel complesso la ripresa ha decretato una ripartenza voluta, con giocate da grande squadra e tutte votate al risultato finale, quella vittoria meritata, con dei sigilli d’alta classe e nei quali brilla, finalmente direi, quello di Lautaro Martinez con quella rete, spero si sia finalmente sbloccato, in maniera definitiva. Si sa che la rete per un’attaccante è importantissima, ma per il nostro capitano l’impegno non è mai mancato, c’è stato solo un difetto di mira, tutto qui. Quell’imprecisione che tal volta è determinante in quelle annate calcistiche che nascono sotto una cattiva stella e che ti fanno cadere in un oblio inesorabile, dal quale si viene fuori solo con la classe che è insita nel proprio dna, ritengo che Lautaro ne abbia davvero tanta, da sovvertire un’annata apparentemente negativa in maniera assolutamente positiva. Sentendo i giornalai, l’Inter ha sbloccato il risultato con una rete fortunosa di Bastoni, cancellando di fatto tutto quello che avevano fatto di buono i ragazzi sino a quel momento in gara, disputata in maniera assolutamente senza alcun rischio. Certo Bastoni l’ha colpita quella palla in maniera perfetta, che poi s’è rivelata in un fantastico pallonetto che ha finito la sua corsa in fondo alla rete, in maniera imprendibile. Fantastico! Quindi il passaggio di Barella rimettendo in area un cioccolatino, scartato a dovere dall’inserimento di Lautaro che ha depositato in rete il pallone della “rinascita”. In ultimo ecco che è ritornato “sentenza Calha”, depositando con un perfetto calcio di rigore, il pallone che non è stato per niente alla portata del seppur bravo Scuffet. Tutto è bene ciò che finisce bene, anche perché la serata del sabato ci porta in dote una vetta della classifica sempre più alla nostra portata, complice il pareggio dell’Atalanta e con una gara da recuperare, ma tutto a tempo debito, le analisi definitive le faremo più avanti, dopo la gara contro la Fiorentina. Ora testa a giovedì con l’impegno di supercoppa, la semifinale contro gli orobici, tutto in una gara, affrontandola al meglio delle nostre possibilità, che tra l’altro sono immense! Il prossimo gennaio sarà un mese totalmente determinante per le nostre ambizioni, credo che con la determinazione dimostrata nelle ultime gare, il nostro futuro sarà roseo, anzi in totali tinte nerazzurre! In conclusione vorrei augurare, in qualità di presidente dell’Inter Club Giacinto Facchetti di Fano, anche a nome del direttivo, a tutti i soci e le loro rispettive famiglia tanti auguri di buon anno nuovo, intriso di felicità, prosperità e salute: AUGURI!!! …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto – Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.

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Un buon risultato!


Scritto Da il 24/Dic/2024

Un buon risultato!

Il posticipo del lunedì ci vedeva opposti al Como, a primo acchito e sulla carta poteva sembrare una gara semplice, per chi non ha alcuna contezza del valore della squadra lariana, però per come si è sviluppata la gara è apparsa tutt’altro che facile. Certo la bilancia dei valori in campo pendeva decisamente dalla nostra parte, ma talvolta non bisogna ignorare le insidie che queste gare possono nascondere, ne sanno qualcosa squadra blasonate che hanno sbattuto il muso contro la concretezza di una squadra giovane e ben allenata. Dopo questa disamina, direi dovuta, veniamo alla concretezza compiuta dai ragazzi, mettendo in campo tutta la generosità di cui dispongono e la classe che è insita nel loro dna. Certo a volte non tutto gira a dovere se consideriamo che ancora una volta, non abbiamo sfruttato a dovere le occasioni create e per sbloccare il risultato c’è voluto un volo magistrale, un terzo tempo compiuto dai migliori cestisti, che batman Carlos Augusto ha eseguito, colpendo di testa una palla dal calcio d’angolo, lanciata là dove osano le aquile. Davvero una bella rete, che ci ha ratificato un possesso di palla talvolta sterile, ma è vero che anche i lariani hanno avuto le loro buone occasioni per passare in vantaggio, però onore al merito dei ragazzi che hanno ottenuto un buon risultato finale. La ripresa è stata interpretata sulla falsa riga del primo tempo, forse con un po’ di più accortezza di poteva raggiungere la tranquillità nel risultato un po’ prima: vero Dumfries? L’olandese è la croce e delizia della nostra squadra, capace di essere proposito sotto rete, ma anche di divorarsi reti molto semplici. Se da una parte c’è un Lautaro che è ancora ossessionato dalla rete che non arriva, non accorgendosi di un compagno che magari è posizionato meglio sotto rete, ma si sa che il “puntero” ha il giusto egoismo, ma talvolta dovrebbe avere quel terzo occhio che ne determina la grandezza di un giocatore. Per fortuna abbiamo in squadra un Marcus Thuram davvero stratosferico, che quando decide di pigiare sull’acceleratore, riesce a marcare il cartellino che reti spettacolari come quella di ieri sera: fantastico Ticus. Mai come ieri sera s’è vista una squadra capace di lottare e cercare la vittoria a ogni costo, i numeri dei dettagli dei riferimenti della gara, di quelle statistiche che piacciono agli esteti di questo sport, erano nettamente a nostro favore, tutto sommato una vittoria che ci resta legati al vertice del campionato, questo è quello volevamo come cosa primaria per continuare a coltivare un sogno che rimane al momento alla nostra portata. Non c’è il tempo per rilassarsi, gli impegni sono ravvicinati: sabato alle 18:00 ci attende il Cagliari e poi la partenza per l’Arabia Saudita dove si svolgerà il torneo relativo alla Supercoppa Italiana. Il tempo di brindare per il Natale e poi testa agli incontri che contano sempre più, in questo particolare momento, forza ragazzi crediamoci tutto è nelle nostre corde. A mio nome e del direttivo che rappresento, voglio formulare i migliori auguri di buon Natale a tutti i fratelli nerazzurri e alle loro rispettive famiglie, che il nerazzurro risplenda sempre più nei nostri cuori!!   …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.

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Inter show all’Olimpico!!!


Scritto Da il 17/Dic/2024

Inter show all’Olimpico!!!

Il lunedì di campionato ci consegna una partita spettacolare, da conservare negli annali delle gare più belle, una di quelle gare che va oltre il solo risultato sportivo, eclatante certo, ma in considerazione che mai come ieri sera s’è vista una squadra cinica e schiaccia sassi che ha sofferto il giusto per i primi venti/trenta minuti è vero, ma poi è venuto fuori il carattere da grande squadra e ha iniziato a macinare gioco come solo chi, ha talento da vendere, sa fare. Chi si aspettava una nostra scivolata in quell’Olimpico che ha sentenziato l’uscita di scena del Napoli in coppa Italia, s’è dovuto arrendere alla superiorità dimostrata dai ragazzi sul teatro più prestigioso, quel terreno di gioco che ha conosciuto tante vittorie, specie nel finale di stagione di Coppa che ci ha visto talvolta protagonisti. Il preludio non è stato dei migliori, giacché i biancocelesti avevano impostato la gara partendo a mille, ma tranne delle conclusioni da fuori area, non abbiamo concesso altro. Il nostro diktat per la gara impostata dal tecnico era quella dell’attesa, in effetti dopo aver lasciato sfogare i laziali, ecco che i ragazzi hanno iniziato a spingere sull’acceleratore, consci del proprio valore e del proprio gioco e per gli aquilotti sono stati dolori. Le ali hanno iniziato a volare e sia Dimarco che Dumfries, hanno fatto quello che era nelle loro corde e nel loro gioco, fare il duro lavoro dei quinti di centrocampo con ripartenze e lanci in area per i compagni che attendevano i loro suggerimenti. Sintomatico di questa condizione è avvenuto il secondo goal che Dimarco ha capitalizzato al meglio un lancio dalla parte opposta di Dumfries, e con un gran sinistro ha trafitto l’incolpevole portiere laziale. Che dire: chapeau, il perfetto meccanismo del gioco del calcio moderno di cui l’Inter appare perfetta sostenitrice. Dopo aver sbloccato il risultato dal rigore con il tocco di mano di un difensore laziale su colpo di testa di Dumfries, per fortuna il var era in funzione decretando il fallo netto. Palla posizionata sul dischetto da “sentenza” Calhanoglu ritornato a segnare dopo la pausa sfortunata contro il Napoli, ma un grande calciatore si vede e si riconosce dagli errori, per ripartire alla grande. Primo tempo concluso alla grande in progressione, ma anche la ripresa non è stata da meno. A onor del vero tutte le altre reti sono state altresì spettacolari e orchestrate con azioni da manuale del calcio. Gran botta dal limite di un Barella mai domo, poi un gran traversone di Bastoni e gran stacco e colpo di testa di Dumfries che ha sancito il quattro a zero. Anche le altre reti sono state oggetto di pregevoli iniziative dei singoli, messi in condizione dai compagni. Tutto bello ed entusiasmante, l’unica nota dolente è la mancanza di reti del nostro puntero Lautaro, ma nulla si può dire sul suo impegno in campo e ritengo che continuando a giocare così, a tutto campo, in aiuto ai compagni, dal momento che si sbloccherà saranno dolori per gli altri, dopotutto è sempre il capocannoniere dell’ultimo campionato. Dopo questa parentesi dovuta, mai come ieri sera s’è vista la forza di un gruppo, non solo un calciatore è stato determinante, la coesione è stato l’elemento determinante di una vittoria voluta e largamente ottenuta, tutto parte da questo ultimo elemento che i ragazzi devono continuare tenere presente nelle loro gare future, ogni tassello deve essere posizionato al meglio per ottenere un fantastico puzzle che determinerà una vittoria tanto agognata, che risulta sempre difficile, specie negli ultimi anni, dove ripetersi e quantomai difficile. Ora testa alla gara di coppa Italia contro l’Udinese e poi la partita, prima del Natale, contro il Como rinvigorito dalla vittoria ottenuta contro una Roma disarmante, ma la nostra qualità va oltre la normale condizione, sappiamo che anche le gare, sulla carta facili, nascondono insidie non sempre preventivate se si snobbano, non credo che i ragazzi lo faranno, sanno dell’importanza di continuare un certo percorso che stanno percorrendo. Tutto dipende da noi e dalla voglia che mettiamo sul terreno di gioco, dalla forza di un gruppo sempre più che mai saldato nell’amicizia e nella voglia di divertirsi e far divertire noi tifosi. Bravi ragazzi continuate così: siete il nostro orgoglio. …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.

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Fa tutto l’Inter!!!


Scritto Da il 8/Dic/2024

Fa tutto l’Inter!!!

Con ancora negli occhi il dramma sfiorato in quel dell’Artemio Franchi, nel terreno verde fiorentino, dove una giovane vita pareva doversi congedare dal mondo terreno, ma per fortuna i tempestivi soccorsi hanno evitato il peggio. Una gara, quella contro la Fiorentina, che poteva dirci il vero valore della nostra squadra al cospetto di chi era a pari livello posizionata in classifica, ma ritengo che sospendere una gara e rimandarla a tempo da destinarsi, non vale al cospetto di una vita umana, anche perché non c’erano assolutamente i presupposti per poter pensare ad altro. Ritengo che l’auspicio di tutti i tifosi italiani e non, siano legati alla speranza che Edoardo Bove possa mettersi alle spalle questa assurda situazione, ritornando a fare quello che più gli riesce, e molto bene, il calciatore! Menzione assolutamente necessaria, del dramma sportivo toscano, ora definiamo per bene ciò che è avvenuto a San Siro contro la giovane e spigliata formazione parmigiana, la stessa che solo sette giorni prima aveva ridimensionato la Lazio, e che con la stessa spregiudicatezza, era scesa sul terreno di gioco con la consapevolezza di dare del filo da torcere ai ragazzi. Solo però i “bianco scudati” non hanno messo in preventivo che si sarebbero trovati di fronte un undici nerazzurro, che non aveva alcuna voglia di perdere terreno, né altrettanto di vista del vertice in campionato. Partiti a razzo, i ragazzi non hanno mai lasciato l’acceleratore, confezionando occasioni a raffica, che sono sfociate nella bellissima rete di un Dimarco sempre più parte integrante di questa squadra, è l’anima che svaria sulla fascia capace di un tiro al fulmicotone e di una rara precisione sia nel passaggio al compagno che al tiro in porta, e poi… Di rara bellezza la rete che sblocca la partita, stop con colpo di tacco a seguire di sinistro, per poi liberarsi per il tiro di destro in girata e mettere la palla in quell’angolo dove il portiere avversario non ha potuto far nulla. Chapeau! In tutto il primo tempo i nostri ragazzi hanno concesso al Parma solo spiccioli, mentre sono state molteplici le nostre occasioni gettate alle ortiche, per un non nulla. Se il primo tempo s’è concluso con la pressione dei ragazzi, anche la ripresa ha avuto lo stesso leitmotiv, continuando nel macinare gioco e raddoppiando meritatamente con Barella lanciato magistralmente da Micky. L’armeno in semi volée ha effettuato un lancio millimetrico verso il “tamburino sardo” che con classe, scartando l’avversario e non solo, ha poi scartando il goloso cioccolatino depositandolo in rete. Il Parma ancora rintanato, ha cercato di fare qualcosina, ma è parso davvero in sofferenza specie quando Thuram, sul secondo palo, in girata bassa ha depositato in rete l’angolo spizzato da un compagno verso di lui. Tutto bello, tutto reale, tutto estremamente pratico se non fosse l’imprecisione che sta attanagliando il nostro bomber principe, “el toro”, quel Lautaro Martinez sempre pronto, ma stranamente impreciso sotto porta. Ma è anche vero che prima o poi si sboccherà e per le difese avversarie saranno dolori, perché lui è un bomber di razza e ha il pregio di non abbattersi, dopotutto è il capocannoniere in carica, e non credo si sia scordato come si fa goal. Sul tre a zero pareva tutto già concluso invece, su una ripartenza dei ducali, ecco che avviene lo sfortunato autogoal di Darmian, lui voleva, anticipando l’attaccante avversario, calciare fuori quel pallone danzante in area, purtroppo ha finito la sua corsa in rete. Non si possono fare proclami negativi, al momento dobbiamo renderci conto che certe jatture vengono proprio quando sei in entusiasmo e per questo non dobbiamo abbatterci. Certo non vorrei essere nei panni di Sommer, prendere goal senza aver effettuato alcuna parata difficoltosa, purtroppo accade anche questo è lo status quo del momento e non possiamo farci nulla. Ora per qualche ora non pensiamo al campionato, martedì ritorna la Champions, dobbiamo farci trovare pronti per la campagna di Germania, con quei punti che dovranno sentenziare e consolidare la nostra posizione in classifica generale, per poi affrontare gli altri incontri con una certa serenità. Che dire io mi sono divertito guardando la bellissima gara dei ragazzi, e sono certo che continueranno a darci soddisfazioni, per questo gonfiamo il petto facendo vedere sempre più quello che abbiamo conquistato con tanta forza e fatica: quelle due stelle impresse che ci danno tanto orgoglio di fianco al tricolore.  …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.

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