Le vittorie più… belle!

Scritto Da il 24/Feb/2025 - Ultimo Articolo |


Le vittorie più… belle!

Ho atteso le gare domenicali per avere una situazione più attendibile e veritiera, in attesa dello scontro diretto di sabato prossimo al Maradona di Napoli. La domenica ci ha portato in dote un primato in classifica che ai più appare incomprensibile, ma guardando come gioca il Como in maniera spregiudicata, è assolutamente veritiero, ne sa qualcosa chi ha già giocato al Senigallia, lo stadio lariano che pare davvero una fortezza per il club in riva al lago. Certo i campani, ci hanno messo del loro, hanno fatto harakiri, con errori di concentrazione, ma tant’è che hanno pagato dazio e questo per noi è un certo vantaggio, visto che dovremo fare una gara tutt’altro che speculare a Napoli, anche perché si è tutti insieme nell’arco di pochi punti, già perché è tornata a farsi sotto anche l’Atalanta, ma pensiamo a una gara alla volta. Sabato sera i ragazzi non hanno disputato una delle migliori gare, questo l’hanno visto in tanti, per avere ragione di un buon Genoa, abbiamo sudato le proverbiali sette camicie, ma anche perché bisogna mettere sul solito piatto della bilancia le nostre cervellotiche interpretazioni, che durante i novanta minuti, vengono alla luce. Sprechiamo oltre il dovuto, per errori di valutazione e precisione nei passaggi e nella stoccata finale in porta e se poi ci mettiamo anche la dea bendata, ecco che troviamo la quadratura del cerchio perfetto. Certo abbiamo atteso sino al 78esimo per avere ragione dei liguri, ma anche vero che se il bellissimo tiro di Barella aveva maggiore sorte, avrebbe tolto la ragnatela dall’incrocio dei pali, purtroppo così non è stato e per fortuna Calhanoglu ha calciato una bellissima traiettoria, su calcio d’angolo, che Lautaro ha spinto in rete, complice una deviazione genoana, ma la cosa importante era sbloccare il risultato e acquisire una vittoria sebbene di corto muso, come direbbe l’ex tecnico Allegri, tal volta è determinate in fasi come queste del campionato. In molti hanno storto il muso per la prestazione, ma al di là del risultato pare evidente che i ragazzi, specie nel secondo tempo, hanno pigiato sull’acceleratore cercando e ottenendo quello che hanno meritato. E ora? Raggiunta la vetta bisogna dare seguito a tutto ciò che s’è raggiunto, pensando a una gara alla volta, con cinismo e coesione, lottando come non mai, perché mai come quest’anno è nelle nostre corde la vittoria finale, sovvertendo quello che accade da diverso tempo, è difficile rivincere, e se noi ci riusciamo, così facendo faremo cambiare una condizione che porta in eredità l’altalenarsi di squadre vincitrici del titolo nazionale. Ritengo però che, quella raggiunta sabato sera, è una di quelle vittorie più belle, sofferte certo, ma raggiunta con forza e voglia di essere protagonisti lì dove sappiamo che è il nostro posto. Ora testa alla coppa Italia, gara tosta contro la Lazio, sono certo che Inzaghi non mollerà di un centimetro, ci tiene a questa competizione, farà un turnover sistematico, ma ritengo non massiccio, cin previsione della madre di tutte le gare, almeno per quest’anno, si giocherà solo dopo pochi giorni, ma come dico sempre vincere aiuta, ora più che mai, a vincere. Questo i ragazzi lo sanno, avvertono che nell’aria c’è tanto entusiasmo nei loro confronti, e sono sicuro che non disattenderanno le attese, perché essere a questo punto della stagione in corso di più fronti, alla stregua di chi ha speso svariate centinaia di milioni e arrancano nell’unica competizione e in una coppa Italia che potrebbe essere la loro ancora di salvezza di una stagione tutt’altro che positiva. Dovranno fare i conti con la nostra voglia di essere superiori in tutto e per tutto, dovremo fare tesoro delle gare che abbiamo fatto contro di loro, nella quali non abbiamo avuto quella capacità di affossarli, quando ne avevamo la possibilità. Sarà diverso, secondo me, con la previsione di un titolo al quale non abbiamo mai rinunciato, rimpinguando la nostra bacheca, che specie negli ultimi anni è stata arricchita di diversi trofei, e non finisce mica qui. Siamo gli unici in quell’Europa che conta, continuando in un percorso che è assolutamente alla nostra portata, senza facili illusioni giocando come sappiamo, senza l’assillo imminente di dover vincere a ogni costo il trofeo principale, ma vivendo e giocando una gara alla volta, avendo nella mente solo quella. Step by step, questo deve essere il mantra dei ragazzi, sono certo che Inzaghi l’ha insinuato nella mente della squadra, perché una grande stagione è determinata dall’apporto di tutte le componenti: società, area tecnica, squadra e dei tifosi che non lesineranno mai il loro apporto fondamentale, noi siamo l’Inter e che si vinca o si perda rimarrà sempre nei nostri cuori! …Amala!!!!

Le vittorie più… belle!

Antonio Dibenedetto

Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter